lunedì 6 luglio 2009

Titoli Americani Sequestrati a Chiasso


Hal Turner, un mitomane?

Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare? È un leggendario fuori di testa che ha gestito fino a poco tempo fa una radio via Web: la Turner Radio Network che oggi si trova off line, mentre il suo blog è stato sospeso per aver infranto le condizioni di servizio.
Per saperne qualcosa di più Google fornisce molti Siti dove è spiegato il suo arresto per Neonazismo e incitazioni al razzismo e varie cose contro la chiesa cattolica

www.courant.com/news/connecticut/hc-hal-turner-court-appearance-next-week,0,1057054.story

Radio host Hal Turner, shown during his broadcast over the Internet from his New Jersey home, was arrested in that state Wednesday on a warrant obtained by Capitol police in Hartford. Turner, who also hosts a blog, is accused of inciting his listeners and readers to “take up arms,” and of singling out two Connecticut lawmakers and a state ethics official.

Mi ha incuriosito invece che sia stato menzionato da ASIANEWS
scrivendo del caso dei titoli americani sequestrati a Chiasso e sul quale periodicamente ci affacciamo noi del Web per portare notizie che la stampa ufficiale insiste ad ignorare (il più recente, un video di Giulietto Chiesa, andatelo a cercare su Youtube). I fatti li ricorderete:

Alla dogana di Chiasso vennero fermati due giapponesi che nel sottofondo delle loro valige portavano 143,5 MILIARDI di dollari USA che dall’America si affrettarono a dichiarare falsi mentre le nostre autorità dicevano il contrario. E con buona ragione, se fossero stati veri, solo con la multa avremmo coperto tre finanziarie!

Intervenne la CIA (buoni quelli!) e assicuravano che si trattasse di falsi, poi la cosa sembrava afflosciarsi. Finchè il 20 Giugno scorso se ne esce questo Turner sulla sua radio sul Web e dichiarò di aver saputo da fonti certe che i due giapponesi non erano due persone qualsiasi ma funzionari del Tesoro Giapponese.

Non è nuovo alle cronache, questo Hal Turner: predisse il crollo degli Hedge Found il 20 Aprile scorso

Hal Turner: la storia di un blogger che fece crollare i listini mondiali

Ha davvero dell’incredibile la storia di Hal Turner, blogger americano che nel corso della giornata odierna ha “predetto” i risultati dello stress test sul sistema bancario americano, facendo crollare i listini mondiali. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei principali siti d’informazione internazionali, giungendo anche in Italia (qui trovate un interessante ed esaustivo approfondimento del Sole 24 Ore). ….

E sempre Hal Turner aveva rivelato un piano segreto per sostituire il dollaro con una moneta comune nordamericana: l’Amero.

AsiaNews non sa che credibilità attribuire alle rivelazioni di Turner, visto che anche in questa ipotesi è difficile supporre che $134,5 miliardi passino inosservati ovunque nel mondo. Sembrerebbe più logico supporre che i titoli, se autentici, fossero diretti alla Banca dei regolamenti internazionali di Basilea, BRI, la banca centrale delle banche centrali in vista dell’emissione di titoli in una nuova valuta sovranazionale. Turner aveva ad ogni buon conto soggiunto che come prova delle sue rivelazioni avrebbe fornito i numeri di serie dei titoli sequestrati. Prima che potesse farlo è stato però incarcerato.

Hal Turner è colui che tempo fa per primo aveva dato notizia di un piano segreto per sostituire il dollaro, dopo una grave crisi finanziaria, con una moneta comune nordamericana, l’Amero. In una drammatica telefonata dall’interno del penitenziario in cui è rinchiuso in attesa del processo, diffusa via internet, Hal Turner afferma chiaramente che il suo arresto è di natura politica ed è in relazione ai titoli sequestrati a Chiasso, perché le autorità sarebbero terrorizzate dalle sue rivelazioni sull’autenticità dei titoli. Le accuse rivoltegli niente hanno a che vedere, è ovvio, con la vicenda e così, ad un quadro già molto intricato, si aggiunge perciò ulteriore complessità. Turner afferma di non essere stato lui personalmente ad aver formulato le minacce per le quali è stato incarcerato. Sebbene fosse evidentemente sua responsabilità vigilare, è anche vero che i blog di tutto il mondo e degli USA stessi sono pieni di minacce e provocazioni. La coincidenza temporale, l’insolita solerzia ed i particolari del suo arresto procurano quindi non pochi sospetti sulle reali motivazioni della polizia federale americana. Anzi, proprio questo arresto induce a pensare che i titoli confiscati dalla GdF siano davvero autentici.

Un ulteriore elemento a favore dell’autenticità dei titoli è dato da quelli che la GdF nel comunicato del 4 giugno aveva definito “Bond Kennedy” e di cui aveva fornito delle foto. Da esse è evidente che non si tratti di obbligazioni – cioè Bond – ma di Biglietti di Stato, Treasury Notes, perché si tratta di titoli immediatamente spendibili per un controvalore in merci o servizi e perché sono privi di cedola per gli interessi. Sul verso è riprodotta l’immagine del presidente americano e sul retro una navicella spaziale. Da fonti confidenziali, solitamente ben informate, AsiaNews aveva avuto notizia che tale tipo di cartamoneta era stata emessa meno di dieci anni fa (nel 1998), anche se non si poteva sapere se quelli sequestrati a Chiasso erano biglietti autentici. Il fatto però che l’emissione di tale Biglietto di Stato non fosse assolutamente di dominio pubblico tende a far escludere le ipotesi di contraffazione. È poco ragionevole supporre che un falsario riproduca un biglietto non comunemente in circolazione e di cui non vi sia pubblica conoscenza. Per tale ragione si può pertanto ritenere che anche i 124,5 miliardi di dollari suddivisi in 249 titoli da 500 milioni ciascuno siano autentici. Questi ultimi titoli, pur essendo denominati “Federal Reserve Notes” in realtà sono obbligazioni – bond – perché maturano interessi e sono redimibili a scadenza. In merito ad essi, rimane però un quesito insoluto. Non si capisce infatti per quale ragione, i titoli, da subito apparsi alla GdF indistinguibili dagli originali, abbiano tutte le cedole. Qualsiasi normale investitore, anche uno Stato, avrebbe incassato annualmente le cedole degli interessi, per non perdere potere d’acquisto.

Certo che è un bel pasticcio…

www.giornalismi.info/aldovincent

FONTE

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