giovedì 6 novembre 2008

Il neo fascismo berlusconiano


Tommaso Merlo,

Da forma di dittaura primitiva, il fascismo nella società contemporanea presenta forma più evolute, utilizzando mezzi a disposizione dall'evoluzione delle nuove tecnologie. A sostituire l'esercito, sono arrivati i mezzi di comunicazione

Il fascismo è una forma di dittatura primitiva, rozza e inadatta alla società moderna. Un sistema che aveva bisogno dell'uso della forza fisica, della censura totale, della propaganda capillare per imporsi. Il regime coltivava simbologie anacronistiche e il culto della personalità del tiranno che esibiva in maniera palese e retorica. Il fascismo uccideva o mandava in esilio gli oppositori scomodi in nome dell'interesse superiore del regime. Illuminato dalla personalità del duce i fascisti seguivano compatti le indiscutibili direttive del capo.

Ma i tempi sono cambiati, la società si è evoluta e un regime fascista nel cuore dell'Occidente sarebbe impensabile. Le grandi democrazie lo distruggerebbero sul nascere. Il fascismo tradizionale sopravvive infatti soltanto nei paesi del terzo mondo come in Zimbabwe o in Birmania e in rari casi più vicini a noi come nella Russia di Putin.

Anche quello che sta prendendo forma in Italia non è e non sarà mai il fascismo classico. E' invece una sua forma più evoluta, un regime morbido che potrebbe essere definito neo fascismo. Si tratta di un sistema che utilizza i mezzi che il progresso ha messo a sua disposizione. Non usa quindi più l'esercito per tenere sotto controllo il popolo ma i mezzi di comunicazione.

La propaganda capillare è stata sostituita dalla manipolazione sistematica delle informazioni. Il Parlamento non è in mano ad un partito unico ma la maggioranza evita il dibattito parlamentare e impone la volontà governativa. Il culto della personalità del capo persiste ma avviene in maniera più intima, silenziosa, anche se altrettanto narcotizzante. Gli oppositori scomodi vengono lasciati vivere ma vengono infamati e isolati per renderli innocui.

Il neo fascismo, come la versione originale, si basa sulla compattezza del nucleo di potere intorno al tiranno. Un elite, oggi si direbbe casta, che grazie alla sua ossequiosa militanza è entrata nelle grazie del capo. Oltre ai gerarchi di livello nazionale ci sono i ras che si sono distinti in provincia o nelle aziende del duce. Una corte per cui il volere del capo è insindacabile: il capo ha sempre ragione e la sua volontà va servita

Oggi come allora non c'è nessun dibattito all'interno del regime, i gerarchi ubbidiscono disciplinati consapevoli che da soli non sono nulla e devono tutto a Lui. Come in ogni dittatura, poi, anche per il neo fascismo il popolo è soltanto un gregge di pecore da educare o meglio maleducare attraverso la propaganda di regime. Il gregge viene monitorato con i sondaggi e manipolato per indirizzarlo nella direzione desiderata.

Il neo fascismo mantiene quindi i principi di base del fascismo tradizionale ma per convenienza si nasconde dietro i simboli della democrazia. Si camuffa dietro le formalità istituzionali solo perchè altrimenti non avrebbe possibilità d'imporsi, di esistere. Il regime deve evitare che i cittadini si insospettiscano e deve rassicurare gli alleati oltre confine. Man mano che il regime prende confidenza, però, fa fatica a reprimere le spinte più puramente fasciste.

Lo si vede nella politica degli ultimi mesi, dove i gerarchi hanno innalzato silenziosamente il proprio capo al di sopra della legge e progettano controriforme con l'obiettivo di sottomettere il potere giudiziario e quello legislativo al potere esecutivo e in ultima analisi al capo che dirige un governo fantoccio al suo servizio. Lo si vede nel fastidio crescente ai vincoli Costituzionali e istituzionali che vengono forzati in ogni iniziativa politica governativa.

Il neo fascismo italiano che sta emergendo è la combinazione della cultura post fascista, ancora molto radicata nei figli del MSI, con il neo populismo e cioè con la politica commerciale al servizio di un magnate. I fascisti puri sostengono il leaer populista nella speranza che presto toccherà a uno di loro comandare, mentre i neo populisti soffrono invece di una vuotezza di contenuti politici tali da perdersi nelle miserie della faziosità becera travestita da politica.

E' facile prevedere che il regime crollerà molto presto. La sua conformazione soft, infatti, che gli ha permesso di incunearsi nel sistema istituzionale democratico, è anche il suo punto di debolezza. Il fascismo classico controllava il consenso con i fucili, il neo fascismo invece lo fa manipolando i cervelli ed è quindi più fragile, perchè una volta risvegliati dalla grande illusione i cittadini non esiteranno a voltare immediatamente le spalle al regime.

Sarebbe un processo più difficile se il neo fascismo fosse già riuscito ad intervenire sull'educazione che è un altro pilastro su cui si fondano i regimi. Ma è probabile che il neo fascismo non riesca a spingersi a tanto e venga distrutto prima.

Ciò succederà quando gli elettori Pdl avranno finalmente capito di esse stati inconsapevoli vittime del neo fascismo berlusconiano.

Fonte: http://www.aprileonline.info

4 commenti:

  1. Meraviglioso articolo, anche se purtroppo realisticamente terrificante. Oramai ci tocca "strisciare" su internet per leggere qualcosa di schietto che non leggerai mai su un giornale. Grazie per averlo scritto. Magari un giorno (come nel fil la fattoria degli animali) qualche asinello sentirà la necessità di capire meglio cosa sta succedendo e speriamo che vada a finire come nel film.

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  2. Ciao grazie ottimo articolo ma non lo scritto io, lo recuperato in giro per internet e mi sembrava buona cosa dargli risalto, troverai altri notizie interessanti che sicuramente sui main stream ufficiali non si vedranno mai sopratutto sui nostri tg

    un saluto

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  3. COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'ARTICOLO E' DI LUGLIO ED OGGI (NOVEMBRE) I NEO-FASCISTI SONO INTERVENTUTI SULLA SCUOLA COME DA STRATEGIA NEO-FASCISTA.

    SVEGLIATEVI CITTADINI (FINCHE' SARA' POSSIBILE FARLO)

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  4. e dopo la sentenza sulla diaz siamo a tutti gli effetti in mano a forze dell'ordine la quale maggioranza sono fasciste, razziste e sopratutto al di sopra della stessa legge che devono fare rispettare

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