lunedì 27 ottobre 2008

Rete 4 Abusiva - Ora Si Puo Dire


ORA SI PUÒ DIRE RETEQUATTRO (RETE4) È ABUSIVA MA NESSUNO LO DICE

Marco Travaglio

Dire che Rete4 è «abusiva» non è diffamazione: è la verità. L’ha stabilito il gip di Milano Vincenzo Tutinelli, archiviando la querela diMediaset contro Antonio Di Pietro. Le motivazioni sono clamorose, eppure tg e giornali non ne hanno parlato. Nemmeno il Tg1 di Johnny Raiotta, che giorni fa aveva dato grande risalto a una mia condanna provvisoria. Pensando di far cosa gradita, riassumo il provvedimento del giudice, affinché i valorosi colleghi possano darne notizia al più presto col dovuto rilievo. Il giudice, dizionario alla mano, ricorda che il termine «abusivo» «qualifica un’attività fatta senza averne il diritto o l’autorizzazione», come «l’abusivismo edilizio» di chi «costruisce senza idonea licenza o concessione». È il caso di Rete4, che ha perduto la concessione 9 anni fa, anche se poi vari «interventi di sanatoria legittimavano a posteriori l’abusiva attività svolta in precedenza». Il gip Tutinelli riepiloga la Rete4 story: un decreto ministeriale del 1999 «da una parte rigetta la domanda della querelante (Mediaset per Rete4, ndr) di assegnare le frequenze e, dall’altra, l’autorizza in via transitoria alla prosecuzione delle attività… sino a che l’Agcom avesse fissato un termine». Naturalmente l’Agcom «fra il 1999 e il 2003 non ha mai fissato il termine». Così la Consulta, nel 2002, sancisce «l’illegittimità della normativa» che proroga sine dieRete4 in barba ai diritti di Europa7 che la concessione ha vinto. Ma il salva- Rete4 e la Gasparri-2 legittimano un’altra volta l’abuso, che dura tuttora. Nel 2008, rispondendo al Consiglio di Stato, la Corte di giustizia europea «afferma l’illegittimità della normativa che… autorizza “occupanti di fatto” a trasmettere transitoriamente»: c’è un insanabile «contrasto tra la normativa europea e l’autorizzazione a un’occupazione temporanea da parte del soggetto che in precedenza occupava la frequenza». Di Pietro, dicendo che «Rete4 è abusiva», s’è limitato ad anticipare il verdetto europeo. Ora «il giudice nazionale non può scostarsi dall’orientamento della Corte di giustizia»: l’occupazione di frequenze analogiche da parte di Rete4 è «illegittima o ingiustificata»; e il Consiglio di Stato, quando a dicembre si pronuncerà sui ricorsi di Europa7, dovrà prenderne atto. Si attende un bel titolone del Tg1: «Rete4 è abusiva». Forza Raiotta, facci sognare.

Fonte: http://www.unita.it
27/10/2008

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