giovedì 9 ottobre 2008

Crisi Finanziaria : Il Ruolo Della Banca D'Italia (privata)


La banca d'italia è definita una spa a partecipazione azionaria solo bancaria, il professore alla domanda "ma perche?", ti rispondera al novanta per cento dei casi "perche è la banca delle banche...."

Morale, la banca d'italia prima dell'entrata dell'euro svolgeva due compiti, uno di vigilanza su tutto il sistema bancario, e secondo come colei solamente che poteva stampare cartamoneta e metallico a valere a vista (come c'era scritto sulle vecchie banconote in lire "pagabili a vista"), oltre che essere anche il centro di altri importanti fattori e uffici che fanno funzionare il mercato bancario
solo per citarne alcuni:
- la cassa di compensazione
- la centrale rischi
- l'unico ente a cui le banche potevano chiedere lo sconto di cambiali anticipatamente.

La vigilanza della banca d'italia era anche il rifletto della riforma delle banche fatta nel 1936, ovvero dopo la terrificante crisi del 1929, riforma improntata sul fatto che in caso di recessione economica, o fallimento di una banca, questa non avrebbe mai e poi mai scetenato un effetto a catena come in quell'anno, dividendo le banche in due filoni, quelle d'affari che potevano concedere finanziamenti e detenevano i depositi per conto delle aziende o persone giuridiche, e la banche private (divise poi in cassa di risparmio, credito coperativo, banca privata) che raccoglievano e custodivano il denaro di privati, persone fisiche, e concedevano prestiti, ed aprivano fidi solo dietro presentazione di congrue garanzie.

Vennero anche posti dei limiti sulle partecipazioni azionarie che le diverse banche potevano detenere, sia con le aziende sia tra banche stesse.

La banca d'italia aveva il compito di vigilare su tutti queste cose.

E arriviamo al punto di oggi, ovvero con la banca d'italia che ha perso la sua seconda funzione, dato che la banca che stampa gli euro è la bce (banca centrale europea), che poi da in licenza la possibilita di stampare banconote ai poligrafici dello stato... ma la vecchia bankitalia non ha piu quella funzione.

Rimane la vigilanza...... vigilanza che pero è andata via via scemando, riforme bancarie passate (ovvero la creazione di nuovi enti chiamate fondazioni, che dovrebbero essere le cassaforti bancarie)... e poi via via fino ai giorni nostri, hanno trasformato il nostro sistema bancario in un intricatissimo gioco di partecipazioni e contro participazioni, banche con banche, banche con aziende, e viceversa, che praticamente ha fatto scomparire anche la netta distinzione che era a protezione da crisi di banche d'affari (che esistono ancora, si pensi a mediobanca), ma sono pochissime salvando le banche private

La creazione stessa dell'europa, non è merito di governi o forze civili, ma è merito dei banchieri e del loro immenso potere, di uno stato nello stato, l'europa è una mera illusione propagandistico finanziaria, l'euro è il risultato finale di questo stato nello stato, e la sua svalutazione almeno in italia è dovuta al fatto che noi NON ERAVAMO pronti ad entrare subito, e prodi e ciampi (all'epoca del 1997, rispettivamente presidente del consiglio e banchiere centrale di banca d'italia), hanno fatto una cosa troppo in fretta, senza contare su quali meccanismi davvero era basata la nostra economia.

L'italia, bene o male dal dopo guerra, ogni volta che era in difficolta, ricorreva alla svalutazione della lira, svalutare significa immettere piu contante nella base monetaria, ma significa anche dare piu slancio all'economia, piu soldi in giro significa, che le banche potevano imprestare denaro, quel denaro sarebbe stato investito dalle aziende, in macchinari di produzione, sarebbe aumentata la produzione, e di conseguenza sarebbe aumentata l'occupazione per richiesta di mano d'opera, piu prodotti in circolo, piu le catene di distribuzione potevano acquistare in grossi stock, ed offrire all'acquirente finale prezzi minori.....

Insomma in italia prima dell'entrata dell'euro si svalutava ad ogni soffio di vento, la banca d'italia chiudeva un occhio, e il tesoro invece viaggiava allegramente come un treno che va a tutta birra, stampando sempre piu titoli di stato, quindi accrescendo il debito pubblico, ad interessi a due cifre..... (parlo degli anni 80), quindi facendo la felicita del cittadino comune, che investiva una quota dei suoi risparmi, nella cosa piu sicura che esisteva cioe i bot.

Tutto questo produceva come una sorta di endorfina dell'economia, ovvero la fiducia, fiducia nella aziende che producevano, fiducia nell'acquistare un prodotto, fiducia di trovare e tenerti per una vita il lavoro in un posto fisso, fiducia nel pensare che arrivato alla vecchiaia avevi una pensione, fiducia che ti avrebbero dato un fido per comprarti casa e mettere su famiglia, fiducia che anche alla tua morte, lasciavi comunque, qualcosa in eridita ai tuoi figli che ne avrebbero giovato.

Ora che siamo in europa tutto questo ve lo potete scordare, perche si gioca, e si deve comportarsi a livello economico, non come abbiamo sempre fatto in italia dal dopoguerra, con un economia fatta dalla maggior parte di piccole e medie imprese, e con una fetta di quello che veniva definito capitalismo familiare, (cioe famiglie di imprenditori che avevano grandi aziende con centiania di dipendenti), in una perenne lotta tra sindacato e padrone.

La concorrenza estera ci ha schiacciato, la nostra arretratezza tecnologica ci ha penalizzato, quelli che per noi sono diritti, in altri paesi europei sono privilegi.

Noi siamo stati catapultati in una realta a cui non eravamo preparati, anche se il debito era diminuito, anche se il rapporto deficit pil era apposto, ma erano tutte cose da banchieri di alta finanza, non del cittadino medio che una volta aperti i cancelli della borsa, della facilita con cui si possono comprare delle azioni, si è visto di fronte ad una specie di grande banabbilandia, dove tutto è sicuro, oro quello che luccica, e dove puoi guadagnare fortune come se giocassi al lotto.

Il risparmiatore da semplice detendore di bot, diventa cosi protagonista di un mercato dove prima dominavano solo gli agenti di borsa, e chi di soldi ne aveva tanti, ma cosi tanti, che anche se giocava in borsa, anche se li perdeva pazienza, ed ecco la fregatura al risparmiatore, iniziano con i fondi comuni di investimenti..... ma non gli dicono che se nel fondo comune di investimento c'e dentro l'obbligazione o l'azione che fallisce.... quindi ha valore 0, tutto in fondo ci perde, quindi la tua quota scende.... poi arrivano le obbligazioni bancarie o quelle di aziende private, che adesso hanno altri finanziatori oltre le banche, i privati..... ma nessuno ha detto al pensionato di 70 anni, oppure a quello di 56 che ci ha messo dentro il tfr che se l'azienda di cui tu sei obbligazionista scoppia, tu perdi tutto, perche sei solo un creditore, e se l'azienda fallisce, non sei neppure un creditore di quelli con la precedenza.

Morale, la banca d'italia doveva vigilare, su questo immenso cambiamento del risparmiatore italiano, E NON L'ha fatto.

Poi si apre quel grande mare magnum della borsa, prima italiana, poi con l'unione europea e il mercato target, ora tutti posso investire in tutto, e di tutto il mondo..... ma all'investitore non gli hanno spiegato che le azioni tiscali si possono andare su del 300% ma poi anche perdere il 500%..... che le gestioni patrimoniali in fondi comuni sono dei non sense economici........

La banca d'italia ha risposto...... anche attraverso la consob...."facciamo i profili di rischio"..... e le aziende sono valutate con i rating..... fatte da altre societa (tutte usa), peccato che non hanno mai detto che le societa di rating, avevano a capo i dirigenti proprio di quelle societa che dovevano valutare, e uno che è a capo della propria societa che voto gli da se non AAA

Quindi avanti verso la presa per i fondelli, parmalat era valutata con rating altissimi, le banche hanno venduto obbligazioni come il pane, pero siccome le banche hanno gradi di informazione elevate di di alta qualita, sapevano che parmalat era una bara fiscale, una societa decotta, in bancarotta, se ne sono fregate e avanti fino a finire tutto il prestito obbligazionario

Poi la parmalat è espolosa, gente rovinata, titoloni sui giornali... e voi pensate che sia finita li?

No banca d'italia (oramai un fantasma), dice con la consob, facciamo un tavolo per creare "patti chiari", cioe un codice di autoregolamentazione a cui tutte le banche (inclusa banco posta realta nata nel 2001 e mal vista delle banche classiche), dovranno fare riferimento.

Arriviamo ai giorni nostri, le obbligazioni leham vendute, con scritto "capitale garantito", sia da unicredit, sia da mediolanum, e l'esposizione da 3,2 miliardi di euro..... e quelle obbligazioni erano ancora sul sito di patti chiari, anche il giorno in cui hanno dato ufficialmente la notizia del fallimento di leham.... solo nel pomeriggio le hanno tolte dal profilo "a basso rischio"

Dunque, che fiducia puo avere il risparmiatore nelle banche? Che fiducia puo avere l'impresa che con il fido ci tira avanti la produzione? NESSUNA.

MANCA LA FIDUCIA, crolla la borsa.... ossia quello che sta succedendo adesso.

Le ripercussioni, poi sono a catena, chi ha fatto option, future, e derivati, hanno perso tutto, chi ha fatto i fondi, quote di sicav o ocr, idem.... mancano solo i fondi pensione, fottuti anche quelli, pero quello non lo dicono, perche se no davvero la gente andrebbe di corsa agli sportelli a ritirare piu contante che puo.

Ma le banche si salveranno, anche i conti correnti, ripeto sara la recessione a mangiarci vivi, 200 euro una michetta, e la legge marziale per sedare la rivolta di un popolo affamato.

Fonte: dakar9

Nessun commento:

Posta un commento