mercoledì 30 luglio 2008

Internet : In Canada Prime Prove Per Non Rendere Libero IL Web


LA MORTE DI INTERNET LIBERO E' IMMINENTE

DI KEVIN PARKINSON
Global Research

Il Canada sarà il banco di prova

Negli ultimi 15 anni, più o meno, come società abbiamo avuto accesso a più informazioni che mai nella parte di storia che definiamo moderna, grazie ad internet. Ci sono approssimativamente 1 miliardo di utenti nel mondo e teoricamente ciascuno di essi può comunicare in tempo reale con gli altri del pianeta. Internet è stata di gran lunga la conquista tecnologica più importante del Ventesimo secolo e come tale è stata percepita dalla comunità.

Il libero scambio di informazioni incensurate, illimitate e non corrotte sembra essere ancora un sogno quando ci si pensa. Qualunque sia l’ambito in questione - educazione, commercio, governo, notizie, intrattenimento, politica e un’infinità di altri campi - è stato profondamente interessato dall’introduzione di internet. E in linea di massima è una buona notizia eccetto quando vengono prese scelte infelici e le persone ne fanno derivare vantaggi. Sono necessari esami e supervisioni, specialmente quando si i bambini ne sono coinvolti.

Comunque quando ci sono potenziali benefici per le corporation, i bisogni della società non vengono presi in considerazione. Prendiamo il recente caso del Canada con i giganti Telus e Roger che hanno applicato un prezzo per i messaggi di testo senza avvisare il pubblico. Fu una mossa arrogante e rischiosa per questi giganti delle telecomunicazioni perché si è ritorta contro di loro. Infatti le persone usarono internet per mandare un messaggio forte e chiaro a queste compagnie per togliere questa spesa extra. La gente usò il potere di internet contro Golia; e Davide vinse.

Comunque sia, la questione dei messaggi di testo è solo un minuscolo segnale sui radar di Telus e di un’altra compagnia, Bell Canada, i due più grossi fornitori di servizi internet (ISP, Internet Service Provider) del Canada. Il nostro paese è usato come banco di prova per cambiare drasticamente la distribuzione di servizi internet per sempre. Il cambiamento sarà così radicale che ci potrebbe portare indietro ai giorni dei cavalli e delle carrozze per quanto riguarda lo scambio e l’accesso delle informazioni.

Nelle prossime settimane, fate attenzione ad un rapporto sul Time Magazine che tenterà di addolcire gli spigoli vivi di un diabolico piano da parte di Telus e Bell Canada per iniziare a far pagare quote per visitare la maggior parte dei siti internet. L’intenzione è di convertire internet in un sistema via cavo dove gli acquirenti si iscrivono a particolari siti e poi pagano per visitarli, e oltrepassare così un punto oltre il quale la navigazione non è più libera. Dalle mie letture (sull’attuale rete libera) ho scoperto che la cessione di internet libero è slittata al 2010 in Canada e due anni più tardi per il resto del mondo. Il Canada è visto come un ottimo luogo per mettere in atto questi sinistri e vergognosi cambiamenti in quanto i canadesi sono visti come popolo improntato al laissez-faire, politicamente disinformati e quindi un facile obiettivo. I predatori delle multinazionali perfezioneranno in Canada e poi lanceranno la nuova versione castrata di internet nel resto del mondo, probabilmente con poca ostentazione, eccezion fatta per qualche tremendo messaggio precauzionale riguardo il male di internet (quello libero, si intende) e per qualche uscita degli amministratori delegati riguardo la salute e la sicurezza. Questo brusio di solito funziona abbastanza bene.

Come sarà internet in Canada nel 2010? Sospetto che gli ISP forniranno un pacchetto di programmi al pari di quello che già fanno compagnie come la Cogeco. I clienti pagheranno per una serie di siti web come fanno adesso per i canali televisivi. E gli stessi canali televisivi saranno disponibili on-line, e questo farà felici i network, in quanto hanno perso molto del loro pubblico giovanile, che la sera chatta e naviga sui propri computer.

E questo è il punto dove internet come lo conosciamo soffrirà uno strangolamento economico immediato. Migliaia e migliaia di siti internet non saranno parte del pacchetto così gli utenti dovranno pagare un extra per visitarli. Nell’arco di un’ora o due è facilmente possibile visitare 20-30 siti o più solo per cercare informazioni. Provate solo a pensare a quanto potrebbero essere alti i costi.

Al giorno d’oggi il mondo condanna la Cina perché questo paese impone restrizioni a certi siti. “Non sono democratici; stanno togliendo la libertà alla gente; non rispettano i diritti individuali; stanno censurando l’informazione”; questi sono alcuni dei commenti che ascoltiamo. Ma ciò che Telus e Bell Canada hanno pianificato per i Canadesi è molto peggio di questo. Hanno pianificato la morte di internet (libero) come lo conosciamo noi oggi e mi aspetto che ci siano poche lamentele da parte dei Canadesi. Fa tutto parte di un piano per un Nuovo Ordine Mondiale e virtualmente è un colpo da maestri che porterà alla creazione di miliardi e miliardi di dollari di profitto per le varie compagnie alle spese della classe lavoratrice e di quella media.

Ci sono così tante altre implicazioni come risultato di questi cambiamenti che non è possibile analizzarle tutte qui. Siate coscienti che perderemo tutti la nostra privacy in quanto tutti i siti saranno tracciati come parte dell’operazione di fatturazione e saranno letteralmente tagliati fuori dal 90% delle informazioni alle quali possiamo accedere oggi. I Davide della rete cadranno come mosche; i blogger e i piccoli siti moriranno di una morte veloce perché le persone non pagheranno per andare su quei siti e leggere le loro pagine. Ironicamente l’unico mezzo che ci può salvare è proprio quello che noi stiamo cercando di salvare, cioè internet nella sua forma libera. Questo articolo verrà postato sul mio blog – www.realitycheck.typepad.com e incoraggio le persone e i gruppi a informarsi meglio riguardo questo argomento. I Canadesi possono continuare a mantenere internet gratis proprio come hanno fatto per i messaggi di testo. Non aspettate i politici federali. Non faranno niente per aiutarci.

Accoglierei cordialmente una lettera all’editore dello Standard Freeholder da un portavoce di Telus o Bell Canada nella quale mi dica che mi sono completamente sbagliato su quello che ho scritto e che simili cambiamenti a internet non sono stati programmati e che l’accesso alla rete resterà gratis negli anni a venire. Nel mentre vi incoraggio tutti a scrivere ai media, a porre domande, a chiamare le stazioni radiofoniche, a telefonare ad un amico, o pensare a qualcos’altro che impedisca ciò che a me sembra inevitabile.

Mantenere l’accesso a internet libero è l’unico modo che abbiamo per combattere la sete di dominio globale delle multinazionali, la North American Un. e una lunga lista di altre azioni mortali che l’elite della società ha progettato per noi. Ieri era troppo tardi per cercare di proteggere i nostri diritti e le nostre libertà. Ora dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per dare ai nostri figli e ai nostri nipoti la possibilità di lottare in futuro.

Titolo originale: "Death of Free Internet is Imminent. Canada Will Become Test Case "

Fonte: http://www.globalresearch.ca
Link
20.07.2008

Fonte Italiana: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4870


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