martedì 8 luglio 2008

Intanto la borsa si era fermata per 40 minuti


Stop Borsa, quei quaranta (lunghissimi) minuti di paura

17/06/2008 16.30

Brutta sorpresa per gli investitori nel primo pomeriggio, ossia una delle fasi più delicate delle sedute borsistiche. La Borsa di Milano ha infatti visto congelare gli scambi in una giornata decisamente ricca di dati macroeconomici americani. Alle 14.30 italiane era avvenuta la pubblicazione di quelli relativi ai prezzi alla produzione e al deficit delle partite correnti.

Coinvolti nel problema tecnico sono stati gli strumenti trattati sul mercato telematico azionario (Mta), sul mercato dei certificati e su quello dei covered warrant (Sedex). Per non far torto a nessuno non poteva mancare anche la parte dell'obbligazionario: ecco dunque che il ko ha coinvolto anche il Mot.

Se da un lato gli inconvenienti tecnici sono ammissibili, dall'altro non è comprensibile come Borsa Italiana abbia atteso diversi minuti prima di diramare un comunicato nel quale si spiegavano le motivazioni di questo congelamento delle negoziazioni.

Un'altra (legittima) domanda è inoltre: come è possibile che nel 2008 si siano impiegati quasi 40 minuti per risistemare le piattaforme che ogni giorno vedono passare di mano diverse centinaia di milioni di euro. In un lasso di tempo così ampio, infatti, gli investitori internazionali interessati all'andamento e allo sviluppo delle contrattazioni nelle altre piazze finanziarie del mondo possono subire repentini cambi di umore e di strategia.




Per esempio, alle 15:15 italiane è stata resa nota la produzione industriale statunitense che ha registrato a maggio una contrazione mensile di 0,2%, deludendo così le stime del consensus che prevedevano un incremento dello 0,1%.

Il vero problema, anche per certi versi di trasparenza nei confronti degli investitori italiani, riguarda dunque chi avesse implementato delle strategie, long o short, pochi secondi o pochi minuti prima dell'inconveniente tecnico. Qualcuno risarcirà quegli investitori che hanno subito delle perdite legate al cambiamento d'umore dei mercati?

Interpellata a riguardo, Borsa Italiana fa sapere che "non esiste nessuna forma risarcitoria" per questa evenienza. Certamente chi opera in Borsa sa fin dall'inizio che si sta assumendo un rischio, tipicamente definito di mercato, ma poi e poi mai potrebbe immaginare che le perdite possano essere causate da guasti tecnici alle piattaforme.

Tuttavia questo dovrebbe essere un problema che interessa i vertici della società che si occupa dell’organizzazione, della gestione e del funzionamento della Borsa valori di Milano. La stessa che minimizza la correlazione esistente tra la piazza finanziaria italiana con quelle tedesca e americana. Ma si sa, i trader non affiancano sui loro monitor i grafici dei diversi indici per vedere il sentiment di mercato.

Riccardo Designori

Fonte: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200806171607476990&chkAgenzie=TMFI

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