mercoledì 11 giugno 2008

IL Sistema Operativo Windows Xp finirà il 30 giugno


XP non si salverà. Ballmer infrange le speranze

Roma - Per XP si avvicina il termine fissato, la sua sentenza di morte verrà eseguita il 30 giugno. Chi proprio desiderasse una copia del predecessore di Vista, dovrà affrettarsi: non ci saranno dilazioni, per Windows 5 è il canto del cigno. Lo ha confermato il CEO di Microsoft in persona, Steve Ballmer, che ha spiegato che l'attuale programma di licenze non verrà modificato. XP è morto, viva XP.

Eppure, ha precisato Ballmer, chi non fosse del tutto convinto dalle doti slogamascelle di Vista non deve preoccuparsi: se Windows 6 non dovesse piacergli potrà sempre tornare a XP, proprio come fanno già coloro che possiedono una versione Business o Ultimate di Vista o coloro che acquistano un PC pre-downgradato dai molti marchi che offrono questa possibilità. NEC, Lenovo, HP e Dell offrono già la possibilità di ordinare computer con XP.

"I consumatori prendono due al prezzo di uno" ha affermato Ballmer, chiarendo una volta per tutte che dal primo luglio in avanti Microsoft venderà soltanto dischi con Windows Vista, ma che gli acquirenti saranno liberi di farci quello che gli pare. Con Windows 7, il cui rilascio tutto sommato non è troppo distante, attendere la prossima major release potrebbe anche essere un'opzione possibile: il rischio è, naturalmente, che i consumatori possano anche optare per il passaggio ad altri sistemi operativi.

I consumatori, da parte loro, non si rassegnano. Partita da chissà dove, si era diffusa la voce che Microsoft avesse iniziato a raccogliere adesioni per una petizione che avrebbe dovuto salvare XP. Per aderire bastava una telefonata all'help desk, e a quanto pare devono aver telefonato in molti: BigM si è vista costretta a smentire tutto, precisando che nessuna raccolta firme era in corso e che, per rispetto di chi ha davvero bisogno di assistenza tecnica, sarebbe meglio non ingolfare i centralini con richieste fantasiose.

Se Windows XP morirà entro 24 giorni, la sua anima e il suo cuore sopravviveranno. Sarà infatti il kernel di XP a reincarnarsi nella prossima release del sistema operativo made in Redmond per sistemi embedded: Windows Embedded Standard 2009 porterà con sé in dote la maggiore snellezza di Windows 5, unita al framework.NET 3.5, Windows Media Player 11, Silverlight, Internet Explorer 7 e, soprattutto, Remote Desktop Protocol 6.1.

Quest'ultima era fino ad oggi una caratteristica esclusiva di Vista. La sua introduzione su un sistema embedded renderà possibile trasformare i cosiddetti netbook o thin client in qualcosa di più: sarà possibile far eseguire alcuni programmi in remoto, costruendo ad esempio chioschi digitali dai quali poter lanciare Word, Excel o altre applicazioni senza che siano necessariamente presenti sulla macchina locale.

Luca Annunziata

Fonte: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2310701


Nessun commento:

Posta un commento