lunedì 19 novembre 2007

Assassinare Bush ?

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“E’ tradizione da tempo consolidata che nella Giornata del Veterano il Presidente degli Stati Uniti deponga una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto, sita nel Cimitero Nazionale di Arlington”


Ma quest’anno Bush, anziché deporre la corona di fiori, se n’è andato in vacanza in Texas, lasciando la celebrazione della cerimonia al vicepresidente Dick Cheney. E’ stata semplice arroganza? O stupidità? Nessuna delle due cose. Gira voce alla Casa Bianca che siano stati gli stessi servizi segreti interni a impedire a Bush di partecipare alla cerimonia, a causa di ciò che essi hanno definito “l’esistenza di un piano piuttosto verosimile per assassinarlo”.

Ho annusato un po’ in giro e pare che George W. Bush abbia ricevuto finora più minacce di morte di qualunque altro presidente nella storia. L’anno scorso si è scoperto che un ignoto cecchino aveva sparato contro le finestre della Stanza Ovale. Il proiettile non aveva penetrato i vetri rinforzati, ma un piccolo cratere in una delle vetrate ha reso evidente ciò che era accaduto. Nessuno sul tetto della Casa Bianca (dove vi è un presidio permanente che ha il compito di prevenire eventuali attacchi dall'alto all’edificio) ha sentito alcun rumore, perciò si sospetta che sia stata utilizzata un’arma con silenziatore. Nonostante le minuziose indagini, non si è riusciti a capire da dove il cecchino abbia sparato e non si è neppure sicuri del momento in cui l’attacco ha avuto luogo.

I Servizi Segreti hanno appreso che mentre Bush si trovava in visita a Mainz, in Germania, c’è stato un altro rapporto, altrettanto credibile, questa volta da parte del controspionaggio tedesco, in cui si parlava dell’esistenza di un piano per far saltare in aria l’auto del presidente americano durante i suoi spostamenti nella città tedesca. Tutti i passaggi sono stati immediatamente sigillati, gli ingressi fognari sono stati sottoposti a forte sorveglianza armata, le case e le botteghe lungo il percorso sono state evacuate e a tutte le finestre è stato piazzato personale tedesco addetto alla sicurezza.

Questo argomento è molto delicato ed è severamente proibito anche solo farne cenno, ma qui molti operai hanno rifiutato l’assegnazione all’ufficio postale della Casa Bianca essendovi la forte paura che congegni chimici o esplosivi possano in qualche modo superare le pur strettissime misure di sicurezza.

Vi prego di notare che non una sola parola di questo problema corrente è trapelata sui media americani e, per preciso ordine, mai trapelerà. Arlington è un luogo vasto, relativamente poco sorvegliato e sempre pieno di visitatori, parenti di defunti, funerali in corso e così via. L’area è inoltre fitta di alberi e si ritiene che un cecchino nascosto in un albero potrebbe facilmente sfuggire ai controlli. Viviamo in tempi davvero molto interessanti.

Versione originale:

Fonte: www.tbrnews.org
Link: http://www.tbrnews.org/Archives/a2787.htm
16.11.07

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
17.11.07

Traduzione di Gianluca Freda*

* La sezione “Voice of the White House” del sito TBRnews.org è tenuta da un ignoto personaggio che opera all’interno della Casa Bianca e che, svolgendo il ruolo di “talpa”, informa i lettori del sito, settimana dopo settimana, di ciò che accade nell’epicentro del potere americano. Sul sito è recentemente comparsa questa notizia, foriera di ardite speranze.

Gianluca Freda

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